Ministero della Salute in campo contro l’endometriosi

Endometriosi

 

L’endometriosi è una patologia dalle molte sfumature ed i suoi sintomi tendono a ripercuotersi pesantemente sull’equilibrio psico-fisico delle donne che ne sono affette; non di rado si accompagna infatti a conseguenze anche drammatiche, che pesano sullo stato di ben-essere della persona.

 

La terapie destinate al trattamento dell’endometriosi variano in funzione della gravità della patologia e del grado di estensione dei suoi focolai, prevedendo la possibilità di adottare un approccio farmacologico e/o chirurgico.
L’obiettivo dei trattamenti è quello di rimuovere le aree interessate dai focolai, alleviare i sintomi debilitanti e, in alcuni casi, ripristinare la fertilità della donna.

 

Il tema relativo alla severità di questa patologia era già stato affrontato nel 2004, anno in cui il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’endometriosi come un “grave stato clinico”, invitando Governi e Stati alla sensibilizzazione ed all’informazione in merito alla malattia, nonché all’istituzione di “giornate internazionali” ad essa dedicate.

 

Oggi, l’attenzione verso le donne colpite da endometriosi non sta mancando in Italia. Risalgono infatti a pochi giorni fa le parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, proprio relative a questa patologia e rivolte a coloro che ne soffrono quotidianamente.

 

“Sono molto vicina a tutte le donne che ogni giorno devono confrontarsi con una malattia come l’endometriosi, che solo in Italia colpisce circa tre milioni di donne e che è causa del 30-40% dei casi di infertilità femminile. Una malattia con un impatto personale e sociale alto, sia in termini di riduzione della qualità della vita di coloro che ne sono colpite, sia in termini di costi diretti e indiretti“.

 

Così si è espresso il Ministro Lorenzin e, continuando il suo intervento, ha sottolineato che fin dall’inizio del proprio mandato l’endometriosi è stata una delle patologie per le quali si è battuta maggiormente.

 

Per questo motivo, nel 2014 è stata vincolata una cifra pari a 15 milioni di euro da dedicare allo sviluppo di progetti regionali finalizzati a supportare e migliorare le condizioni di vita delle donne affette da endometriosi.
Nello stesso anno è stato inoltre istituito un registro nazionale, che verrà affiancato da osservatori regionali i quali, in alcune regioni, hanno già avviato la propria attività.

 

Ma le iniziative ministeriali non terminano qui. Per le pazienti affette da gravi forme di endometriosi, il Ministero della Salute chiederà il riconoscimento del diritto di godere del regime di esenzione per effettuare le visite specialistiche di controllo.

 

Inoltre, finalmente, seguendo la scia di una lunga campagna per la quale moltissime donne si stanno battendo da anni, si è proposto di includere l’endometriosi all’interno dell’elenco delle malattie considerate come invalidanti. L’inserimento dovrebbe avvenire in occasione del prossimo aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), previsti dal Patto per la Salute del triennio 2014-2016.

 

Ostetrica Lucia Cappelletti

Link alla fonte:

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2141

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=29351

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