Alimentazione in gravidanza

L’alimentazione è un aspetto molto importante per la salute delle persone, ancora di più per le donne in gravidanza poiché tutto ciò che la futura mamma assume con la dieta incide sulla sua salute e su quella del nascituro.
In gravidanza, più che in altri momenti della vita di una donna, è necessario tenere sotto controllo il peso corporeo, l’apporto di calorie e la dieta.

Infatti è buona norma pesarsi all’inizio della gravidanza e monitorare l’aumento progressivo del peso della madre. è importante valutarlo in funzione dell’ altezza già prima del concepimento per calcolare il Body Mass Index (peso in Kg/altezza in m^2): valori inferiori a 20 depongono per sottopeso, tra 20 e 25 per normopeso, tra 25 e 30 per sovrappeso e superiori a 30 per obesità.

L’aumento di peso in una donna normopeso al concepimento, nei nove mesi di gestazione dovrebbe essere intorno ai 12 – 13 Kg; se si è invece sovrappeso (BMI > 25) dovrà essere contenuto tra 7 e 11 Kg; nelle donne sottopeso (BMI < 20) è auspicabile un incremento di 14 – 16 Kg.

La futura mamma dovrà attenersi ad una dieta variata di alimenti di quantità ragionevole e ben alternati. È sconsigliato seguire diete rigide e monotone: restrizioni particolari come la dieta vegetariana possono essere pericolose per il normale sviluppo del bimbo.
Non è consigliato fare pasti abbondanti ma piuttosto pasti frequenti ma leggeri frazionati durante la giornata favorendo così la digestione.

In donne sane che svolgono una normale attività fisica, in gravidanza sono sufficienti 2000-2500 Kcal giornaliere, quindi: non è necessario “mangiare per due”.
L’ apporto quotidiano previsto è costituito approssimativamente per il 50% da carboidrati, per il 29% da grassi, per il 21% da proteine.

I carboidrati sono una componente essenziale della dieta, costituiscono la fonte di energia più importante e aiutano a determinare il “senso di sazietà”. Sono rappresentati da pane, pasta, riso.
I grassi (lipidi) sono la fonte di energia per il feto, il fatto che siano ricchi di calorie non deve indurre a privarsene ma ad assumerli con moderazione. Vanno preferiti quelli di origine vegetale (olio extra-vergine di oliva) rispetto a quelli animali (burro).

Molto importanti sono gli acidi grassi polinsaturi (omega 3) che contribuiscono alla maturazione e allo sviluppo del feto.
Sono presenti nel pesce ma possono essere anche assunti con specifici integratori.

Le proteine sono essenziali per una normale evoluzione della gravidanza, la donna in gravidanza ha bisogno di un leggero aumento dell’apporto proteico rispetto alla norma ma una dieta corretta è in grado di fornire tutte le proteine necessarie e non occorre la supplementazione.

Ricordiamo inoltre di:

  • assumere latte vaccino (ricco di calcio, l’apporto di calcio aumenta in gravidanza)
  • preferire frutta e verdura di stagione
  • privilegiare le carni magre ed evitare quelle in scatola
  • evitare anguilla, sgombri e tonno sott’olio
  • preferire cotture ai ferri, alla piastra, al vapore, al cartoccio, al forno
  • evitare i fritti, dolci e dolciumi in genere, mostarda di frutta, cioccolato, gelatine di frutta, bevande gassate e dolcificate, aperitivi, sott’oli, patate e legumi come contorno.

 

L’alcool va limitato durante la gravidanza, soprattutto durante il primo e il secondo mese di gestazione dove si formano gli organi del feto. Nelle forti bevitrici si ha un elevato rischio di mettere alla luce un bambino con malformazioni, di basso peso, con ritardo mentale, turbe nel sonno, difficoltà di alimentazione e ritardo nell’accrescimento.
Un bicchiere di vino ai pasti è consentito, non assumere superalcolici.

È bene ricordare che l’alimentazione della gravida cambia in base alla positività o meno del test per la toxoplasmosi. Per tutte le donne negative al TOXO TEST questi consigli alimentari sono da integrare con quelli consigliati dal vostro Ginecologo di fiducia.
È necessario essere seguiti dal proprio Ginecologo di fiducia e da un’eventuale Medico Nutrizionista per diete specifiche derivanti da una particolare patologia.

FONTI:
ITALFARMACO in GINECOLOGIA

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