Allenare la resistenza: gli effetti sulla gravidanza▼

È ormai risaputo che una moderata attività motoria durante la gravidanza, oltre a non essere controindicata, è in realtà piena di benefici.

Ma se parliamo di un vero e proprio allenamento? Ci riferiamo cioè di un’attività che preveda un più elevato impegno muscolare volto a sviluppare una maggior resistenza e che abbia come conseguenza un sensibile aumento del tono muscolare.

Un recente studio ha voluto proprio mettere in relazione l’allenamento svolto con esercizi di resistenza con la gravidanza. Ci si è chiesti cioè se questa serie di allenamenti possa esercitare degli effetti sulla nuova vita che nascerà e sul peso corporeo prima della gravidanza.

L’obiettivo della ricerca è stato quindi quello di capire gli eventuali impatti sulla gravidanza negli ultimi due trimestri. Si sono a tal fine osservate tutte le differenze del pre e post parto, collegate ovviamente agli esercizi di resistenza effettuati.

Lo studio ha osservato un gruppo di 160 donne gravide che conducevano uno stile di vita sedentario. Le 160 persone selezionate, sono state associate ad un gruppo di allenamento (n. 80) e un gruppo di controllo (n.80). A partire soprattutto dal secondo e il terzo trimestre della gravidanza, sono stati svolti esercizi di resistenza leggera e tonificazione.

L’allenamento avveniva tre o quattro volte a settimana, con una durata di circa quaranta minuti, ed è proseguito fino al momento del parto, momento in cui sono stati esaminati i risultati. Fattori come la circonferenza della testa del neonato e il peso, nonché l’altezza materna e l’aumento di peso, sono registrati e studiati per capire gli impatti di questo genere di allenamento.

Al termine della ricerca si è osservato che… [SEGUE]

 

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