Gravidanza in musica

Ascoltare musica è una prassi sempre più diffusa, che apporta ampi benefici a chi aspetta un bambino

La musica può essere “usata” lungo tutta la gestazione: svolge, infatti, un’azione rilassante, calmante e rassicurante che contribuisce

ad alleviare alcuni disturbi tipici dell’attesa. Il rilassamento favorito dall’ascolto di melodie, infatti, non solo scioglie le tensioni, ma regola anche il battito cardiaco e la pressione arteriosa della futura mamma.

Durante l’ascolto della musica, inoltre, l’organismo produce le endorfine, sostanze naturali che contrastano il malumore e la stanchezza consentendo di vivere tranquillamente un periodo spesso accompagnato da preoccupazioni e ansie legate alla salute del nascituro e al momento del parto.
Molti corsi di preparazione al parto impiegano la musica durante gli incontri per creare un ambiente rilassante: le donne eseguono gli esercizi ginnici preparto ascoltando la musica.

In generale, è bene che la donna in attesa ascolti musiche armoniose.
Particolarmente indicate sono, ad es. quelle orientali, quali lo Zen giapponese o i Raga indiani. Ma anche il repertorio classico è ricco di brani distensivi (Canto alla stella di Venere dal “Tannhauser” di Wagner, Chiaro di luna di Debussy, Il rosario di Nevin) e stimolanti (Le campane di S.Maria di Adams, Canto di primavera di Mendelssohn Bartholdy). Tutte le composizioni di Bach, invece, hanno un effetto armonizzante. Il criterio fondamentale per la scelta è la reazione del feto: è meglio preferire brani che sembrano calmarlo.

Sempre durante la gravidanza anche il canto o l’uso della voce con vocalizzi liberi aiutano: permettono, infatti, alla donna di scaricare la tensione e contemporaneamente di ricaricarsi di quell’energia vitale provocata dalle sue stesse vibrazioni canore. Il canto prenatale non è una novità del nostro secolo, ma appartiene da sempre a culture lontane. In certe popolazioni è la madre che canta, in altre sono una o più donne che cantano e in altre sono dei musicisti che suonano e cantano per la futura madre, soprattutto dal 5° mese di gravidanza in poi.

La musica ascoltata in gravidanza, ma anche il canto, le ninnananne o il semplice parlare tornano utili dopo la nascita per calmare e rassicurare il neonato, ma soprattutto per addormentarlo. Le musiche udite ripetutamente dal feto saranno poi, riconosciute dal neonato, che mostrerà segni di gioia nel riascoltarle.

Estratto da: C. Paganotti. GRAVIDANZA IN MUSICA. dentroCASA, n.110, p.176, Gennaio 2009.

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