Infertilità di coppia. Tecniche maggiori

Esistono diverse strategie terapeutiche a cui una coppia infertile può ricorrere.

Le tecniche maggiori vengono proposte quando rappresentano l’unico trattamento possibile, o quando precedenti terapie mediche o chirurgiche o tecniche minori di infertilità non abbiano avuto successo.

In tutti i grandi Centri di Riproduzione Assistita la consapevolezza della limitate possibilità di gravidanza per singolo tentativo offerte da ciascuna tecnica fa sì che i calcoli sulle percentuali di successo forniti ai pazienti vengano effettuati sulla base di almeno tre tentativi.

I pazienti che si avvicinano a queste tecniche devono essere consapevoli che questo atteggiamento mentale (apprendere dai fallimenti ad orientarsi meglio per il futuro, ripetere più tentativi qualora ve ne siano le condizioni) è indispensabile sia da parte dei medici che da parte dei pazienti stessi, che solo in questo modo potranno disporre della serenità sufficiente per percorrere un iter che spesso si rivela lungo, impegnativo e che può anche essere infruttuoso.

Tutte le tecniche prevedono alcune tappe comuni:

  • Induzione farmacologica dello sviluppo di più follicoli contemporaneamente associata a monitoraggio ecografico con personalizzazione della terapia;
  • Prelievo strumentale degli ovociti (pick up) direttamente dell’ovaio, una volta raggiunte le idonee dimensioni follicolari;
  • Preparazione con procedimenti di laboratorio di un campione di spermatozoi con le migliori caratteristiche, concentrandoli in un piccolo volume di liquido. 

Le tecniche maggiori sono:

  • FIVET (fertilizzazione in vitro con embryo-transfer);
  • GIFT (trasferimento intratubarico di gameti);
  • ICSI ( microiniezione intracitoplasmatica di spermatozoi negli ovociti);
  • ZIFT, TET (tecniche miste);
  • MESA, TESE (prelievo di spermatozoi dell’epididimo o dal testicolo, con successiva ICSI).

I rischi per chi si sottopone  ad intervento di riproduzione assistita possono riguardare:

  • Le terapie di stimolazione ovarica

La manifestazione principale è un aumento di volume delle ovaie con versamento più o meno abbondante di liquido nella cavità addominale (ascite). Le forme lievi e moderate richiedono soltanto riposo, controlli ecografici.
Nella forma severa il versamento si fa imponente e possono osservarsi notevole gonfiore addominale con ostacolo alla respirazione, riduzione del volume urinario. In rari casi è indispensabile il ricovero ospedaliero.

Un altro rischio è quello di manifestare una sindrome da iperstimolazione ovarica.

  • L’anestesia

Sono i rischi comuni legati all’anestesia locale o generale.

  • Gli atti operativi veri e propri

Le complicanza legate al recupero degli ovociti per via transvaginale eco-guidata sono quasi nulle.

  • La gravidanza ed il concepito

Le gravidanze ottenute con tecniche di Riproduzione Assistita sono gravate da un rischio di abortività spontanea del 20-35%. Il rischio di gravidanze extrauterine è raddoppiato (4-5%) rispetto ai concepimenti spontanei, qualunque tecnica venga usata.

Le gravidanza indotte con queste tecniche presentano una elevata incidenza di gravidanze multiple circa il 20% (gemellari 18%, trigemine 2%).

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>