Insonnia gravidica

Io non dormo e penso a te

Durante la gestazione quella dell’insonnia è una costante fastidiosa. Per alcune, ed è un fatto comprensibile, aumentano le preoccupazioni e i pensieri dell’attesa; per altre, la causa è soltanto dovuta alla minzione frequente. Per molte, poi, diventa complicato trovare una posizione davvero comoda per riposare condizione peggiorata dai movimenti fetali che specie di sera si fanno più vivaci. E poiché più si resta sveglie, preoccupate dal fatto di non dormire, più in effetti il sonno sembra essersi eclissato definitivamente, l’unico modo per rompere questo odioso circolo vizioso, e farlo diventare virtuoso, è mantenere la calma e darsi da fare.

L’insonnia stessa in sé non ha effetti dannosi, ma per sconfiggerla torneranno certamente utili gli esercizi di rilassamento memorizzati nel corso preparatorio al parto. Imparate comunque che per vincere l’insonnia bisogna accettarla senza preoccuparsi troppo. Non scoraggiarsi, non avvilirsi, ma assecondarla: usate le ore di veglia forzata per leggere o intraprendere qualche attività utile o piacevole e recuperate il sonno perso in un altro momento della giornata, quando la stanchezza vi porterà finalmente a riposare.

Gli esperti sconsigliano l’uso di sedativi, specie nelle prime 14 settimane di gestazione o immediatamente prima del parto: nel primo caso, c’è il rischio che il farmaco danneggi il feto; nel secondo, che il farmaco renda il piccolo sonnolento nella fase di venuta al mondo, creandogli problemi di respirazione alla nascita.

 

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