La cistite

La cistite è un’infiammazione della vescica che colpisce 9 donne su 10 almeno una volta nella vita.

 

Le donne sono più a rischio degli uomini per due motivi.

Primo: la brevità dell’uretra, condotto che porta l’urina all’esterno (3 cm contro i 12-13 dell’uomo e pertanto maggior facilità di risalita dei germi).

Secondo: la vicinanza con la vagina rende la vescica più sensibile ai microtraumi meccanici causati da un rapporto sessuale, specialmente se coesiste una scarsa lubrificazione.

 

I classici disturbi della cistite sono lo stimolo frequente ad urinare, il bruciore quando la vescica si svuota, il senso di pesantezza al basso ventre e le perdite di sangue con l’urina.
L’80% delle cistiti sono causate dai batteri intestinali: il più comune è l’Escherichia Coli.
Alcune cistiti, invece, sono chiamate “da passione”, perché compaiono 24-48 ore dopo i rapporti sessuali: si tratta di infiammazioni meccaniche, senza la presenza di batteri.

 

Spesso si associano ad un ipertono del muscolo che circonda la vagina e l’uretra (muscolo elevatore dell’ano), il cui stato di tensione aumenta la probabilità di microtraumi meccanici nella zona genitale durante la penetrazione, ma soprattutto è possibile che non sia raggiunta un’eccitazione tale da assicurare un’adeguata lubrificazione.

 

L’esame strategico per la cistite è l’urinocoltura: una volta identificato il germe si sceglie l’antibiotico più efficace.

 

Come prevenirla

L’assunzione giornaliera di 1-2 litri di acqua è utile per diluire la concentrazione di batteri presenti nelle vie urinarie.
Se la cistite, invece, è legata ai rapporti sessuali, bisogna intervenire anche sui muscoli perivaginali con la ginnastica perineale, che aiuta a distendere in modo corretto tali muscoli.

 

Per evitare future infezioni, infine, sono utili gli estratti di mirtillo che impediscono l’adesione dei batteri alle cellule delle vie urinarie.

 

Precauzioni efficaci per combattere la cistite sono l’accurata pulizia della zona genitale, in particolare prima e dopo i rapporti sessuali; l’uso di detergenti intimi con un pH intorno a 5; l’attenzione alla direzione in cui ci si lava: sempre dal davanti all’indietro, mai viceversa, per non contaminare con i batteri intestinali.

 

Estratto da: C. Paganotti. LA CISTITE. dentroCASA, n.112, p.218, Marzo 2009.

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