L’autopalpazione del seno

È il primo passo verso la prevenzione: richiede poco tempo e contribuisce a salvaguardare la propria salute.

L’autopalpazione del seno è uno strumento utile per la prevenzione del tumore della mammella. L’esame va effettuato con regolarità una volta al mese dopo i 20 anni d’età. Il periodo migliore per l’esecuzione è alla fine delle mestruazioni: è più facile perché il seno è meno gonfio e dolente.

L’autopalpazione del seno è suddivisa in due momenti: l’osservazione e la palpazione.
1. L’osservazione del seno. Davanti allo specchio, con le braccia distese lungo i fianchi, guardate attentamente il seno. Alzate le braccia e portate le mani dietro la testa: considerate dimensione, forma e colore del seno. Prima di fronte poi anche di profilo. Se rilevate che un seno è più piccolo dell’altro, tranquillizzatevi, è normale. Meno normale, invece, sono retrazioni, sporgenze o modificazioni della pelle.
Esaminate anche il capezzolo: non deve apparire retratto o presentare sporgenze irregolari.
2. La palpazione del seno. Sdraiatevi supine, meglio con un cuscino sotto la schiena. Alzate il braccio corrispondente al seno che volete considerare e mettete la mano dietro la testa. Con la mano opposta iniziate la palpazione con un tocco leggero ma profondo. Usate la mano a piatto con le dita unite e distese, utilizzando i polpastrelli e non le punte delle dita. Quindi, premete su una regione con un movimento rotatorio dall’esterno verso il capezzolo e viceversa. Ripetete la procedura sull’altro seno. Controllate anche la regione ascellare per accertare la presenza di cambiamenti.
Passate poi ad esaminare il capezzolo: prendetelo tra le dita e spremete delicatamente per verificare l’eventuale fuoriuscita di liquido.

I segni da non sottovalutare sono la presenza di noduli e indurimenti; l’evidenza di retrazioni, sporgenze o cambiamenti della cute e del capezzolo; la perdita di liquido chiaro, rosato o rosso dal capezzolo. Nel caso riscontriate uno di questi segni, non allarmatevi. Quasi ogni donna nel corso della propria vita può avere un nodulo che nella maggioranza dei casi è benigno. Ad ogni modo, per una maggiore tranquillità è meglio consultare il proprio medico, che valuterà la necessità di eseguire un’ecografia al seno o una mammografia.

Estratto da: C. Paganotti. L’AUTOPALPAZIONE DEL SENO. dentroCASA, n.117, p.177, Agosto 2009.

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