L’infertilita’ di coppia: le prospettive

Ogni anno in Italia da 20.000 a 30.000 coppie richiedono una consulenza specialistica poiché hanno difficoltà ad ottenere una gravidanza.

Per infertilità di coppia si intende la condizione in cui, dopo due anni di tentativi per concepire, la coppia non consegue una gravidanza.
Sterilità rimane invece riservato ai casi in cui è accertata l’assoluta impossibilità al concepimento.

La specie umana è in assoluto poco fertile rispetto agli altri mammiferi.
Una coppia giovane, fertile, con regolare attività sessuale, non ha più del 20-25% di possibilità di concepire per ogni ciclo ovulatorio.

La fertilità è andata in diminuzione, nei paesi occidentali, a causa dell’abitudine a posticipare la data della ricerca di gravidanza.
Bisogna considerare però che biologicamente la fertilità massima della donna è intorno a 20-25 anni, per poi decrescere gradatamente fino alla menopausa. Dopo i 36 anni la fertilità risulta essere già molto ridotta.

È vero anche che la fertilità maschile dei popoli occidentali ha subito un forte calo, dovuto a fattori ambientali, condizioni di lavoro e stili di vita.
Per molte condizioni di infertilità è possibile ricorrere alle tecniche di riproduzione assistita.

Queste hanno però percentuali di successo ben precise legate ai limiti delle procedure ma anche alle caratteristiche specifiche della coppia.
Ma può succedere che il 10-20% delle coppie in lista d’attesa per riproduzione assistita concepisca spontaneamente, anche dopo tecniche di riproduzione assistita fallite.

Esiste una componente psicologica molto forte di fronte all’impossibilità di non riuscire a concepire. Spesso il desiderio di maternità è così forte che la coppia è disposta a tutto pur di riuscire nel suo intento.

Occorre quindi riflettere bene, prima di iniziare il percorso di riproduzione assistita, su quanto e fino a quando la coppia è disposta a spingersi.
Ci possono essere casi di riproduzione assistita riuscita al primo o al secondo tentativo, ma per alcuni casi e determinate patologie le probabilità di successo sono scarse.

Il percorso di riproduzione assistita può essere molto lungo e mettere a dura prova la relazione di coppia. È necessario in alcuni casi, un sostegno psicologico ma, più di ogni altra cosa, la comunicazione all’interno della coppia, la condivisione della paure e delle gioie, la comunione di intenti.

Avere dei risultati negativi non significa arrendersi  ma ripartire seguendo insieme altre strade come quella dell’adozione.

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