L’infertilita’ di coppia: le terapie mediche e chirurgiche

Esistono diverse strategie terapeutiche a cui una coppia infertile può ricorrere.
Il periodo di tempo che bisogna concedere alla coppia per provare a concepire spontaneamente è di due anni, successivamente si può ipotizzare una condizione di infertilità e iniziare un adeguato iter diagnostico per impostare una strategia terapeutica.

Prima però occorre valutare l’età della coppia poiché se l’età della donna supera i 35 anni è bene consigliare l’intervento dello specialista. Se la donna ha già più di 38 anni,  poiché l’iter terapeutico dura solitamente da 12 a 36 mesi e le possibilità di successo diminuiscono, è bene prendere in considerazione anche altri percorsi (affido-adozione).

Però non tutte le condizioni di infertilità di coppia richiedono necessariamente, almeno in prima istanza, il ricorso alle tecniche di riproduzione assistita. Molte possono essere affrontate con terapie mediche o chirurgiche tradizionali.

Esaminiamo alcuni casi:

  • Induzione dell’ovulazione
    Nei casi in cui siano state dimostrate disfunzioni dell’ovulazione spesso è risolutivo l’aiuto di una terapia medica che  stimoli la produzione di ovociti o che elimini situazioni patologiche.
    I farmaci che inducono l’ovulazione sono : il citrato di clomifene, le gonadotropine umane o sintetiche, il GnRH.
    Tutte queste terapie sono soggette al rischio di iperstimolazione ovarica che può indurre gravidanze multiple.
  • Malformazioni cavità uterina e/o delle tube
    Alcune malformazioni congenite (utero setto, bicorne) o acquisite (fibromi, aderenze, polipi) della cavità uterina possono ostacolare, più che il concepimento, il normale attecchimento e sviluppo di una gravidanza.
    Anche anomalie della morfologia, della pervietà e del decorso delle tube (che collegano le ovaie all’utero e permettono il passaggio degli ovuli) possono essere causa di un impedimento nel concepimento (chiusura delle tube) o nel normale sviluppo della gravidanza (infezioni).
    Per queste anomalie è sufficiente, in molti casi, ricorrere ad intervento chirurgico per ritornare in una condizione di fertilità.
  • Endometriosi
    È una malattia che vede l’impianto di alcuni focolai della mucosa che riveste l’utero (endometrio) in altre sedi al di fuori della cavità uterina. Queste cellule,esattamente uguali a quelle dell’endometrio si sfaldano e sanguinano all’inizio del ciclo mestruale causando dolore, stati infiammatori e aderenze tali da compromettere la fertilità.

Se eseguite queste terapie mediche o chirurgiche non si ottiene la fertilità, occorrerà eseguire altri esami diagnostici ed intraprendere una strategia terapeutica di livello superiore.

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