Ministero della Salute in campo contro l’endometriosi

Endometriosi

 

L’endometriosi è una patologia dalle molte sfumature ed i suoi sintomi tendono a ripercuotersi pesantemente sull’equilibrio psico-fisico delle donne che ne sono affette; non di rado si accompagna infatti a conseguenze anche drammatiche, che pesano sullo stato di ben-essere della persona.

 

La terapie destinate al trattamento dell’endometriosi variano in funzione della gravità della patologia e del grado di estensione dei suoi focolai, prevedendo la possibilità di adottare un approccio farmacologico e/o chirurgico.
L’obiettivo dei trattamenti è quello di rimuovere le aree interessate dai focolai, alleviare i sintomi debilitanti e, in alcuni casi, ripristinare la fertilità della donna.

 

Il tema relativo alla severità di questa patologia era già stato affrontato nel 2004, anno in cui il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’endometriosi come un “grave stato clinico”, invitando Governi e Stati alla sensibilizzazione ed all’informazione in merito alla malattia, nonché all’istituzione di “giornate internazionali” ad essa dedicate.

 

Oggi, l’attenzione verso le donne colpite da endometriosi non sta mancando in Italia, nel 2014 è stata vincolata una cifra pari a 15 milioni di euro da dedicare allo sviluppo di progetti regionali finalizzati a supportare e migliorare le condizioni di vita delle donne affette da endometriosi.
Nello stesso anno è stato inoltre istituito un registro nazionale, che verrà affiancato da osservatori regionali i quali, in alcune regioni, hanno avviato la propria attività.

 

Ma le iniziative non terminano qui. Per le pazienti affette da gravi forme di endometriosi, il Ministero della Salute nel 2017 ha riconosciuto il diritto di godere del regime di esenzione per effettuare le visite specialistiche di controllo.

 

 

Ostetrica Lucia Cappelletti

 

 

Link alla fonte:

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=29351

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