Ossitocina in travaglio: il nuovo studio ▼

Circa un quarto di tutte le donne incinte a termine della gravidanza ha un travaglio indotto, ovvero iniziato artificialmente. L’induzione include spesso la stimolazione con ossitocina, un ormone che sollecita le contrazioni uterine.

Il ricorso all’ossitocina per stimolare le contrazioni, è determinato da necessità contingenti, le principali sono:

– Gravidanza oltre il termine (epoca superiore alle 41+6 settimane);
– Liquido aminiotico scarso;
– Patologie materne (ipertensione, diabete, malattie epetiche o renali, gravi psicosi…);
– Patologie fetali (morte del feto, alterazioni della sua crescita, malformazioni…)

Un nuovo studio a doppio cieco si è incentrato sulla riduzione dell’ossitocina durante la fase attiva del travaglio. I risultati hanno dimostrato che l’interruzione di routine della stimolazione con ossitocina può portare ad un aumento del tasso di taglio cesareo.

Le 1200 donne randomizzante partecipanti allo studio multicentrico sono state stimolate con ossitocina per l’induzione elettiva del travaglio, o dopo la rottura spontanea delle membrane prima del travaglio. Il regime di stimolazione utilizzato per la ricerca prevedeva un’infusione endovenosa di 10 UI di ossitocina diluita in 1000 ml di soluzione fisiologica isotonica, aumentata gradualmente ogni 20 minuti, fino al raggiungimento di contrazioni regolari.

Analizzate le donne dei diversi gruppi… [SEGUE]

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