Paralisi cerebrale. Trial Sperimentale con utilizzo di cellule staminali del cordone ombelicale

La paralisi cerebrale è un termine generico che definisce i disturbi del movimento e della postura attribuiti a disturbi non progressivi che si verificano nel cervello fetale o infantile in via di sviluppo.
La paralisi cerebrale è il disturbo motorio più comune nei bambini e causa scarsa qualità di vita e basso livello di autosufficienza.

 

Una meta-analisi di alcuni documenti che descrivono questa disabilità, ha messo in luce alcuni dei sintomi quali dolore, disabilità intellettiva, impossibilità a camminare, spostamento dell’anca, impossibilità a parlare, epilessia, disturbo comportamentale, problemi nel controllo della vescica, disturbo del sonno, cecità, sordità e alimentazione attraverso un sondino.
L’incidenza delle paralisi cerebrali infantili è di 2-3 casi ogni 1.000 nati vivi anche se risulta essere più elevata nei neonati prematuri, in particolare sotto le 32 settimane di età gestazionale e con un peso inferiore ai 1500 gr.

 

Queste particolari categorie di bambini hanno i sistemi di regolazione fisiologica immaturi e questo causa una maggiore probabilità di incorrere in fenomeni di alterazione prolungata del flusso cerebrale.
Non esiste una sola causa per la paralisi cerebrale e per questo l’efficacia delle cure e le strategie di riabilitazione sono limitate.

 

Alla luce della più recente ricerca clinica, l’uso di cellule staminali del cordone ombelicale autologo è altamente benefico per i bambini affetti da paralisi cerebrale.
I primi studi clinici hanno dimostrato che l’infusione del sangue del cordone ombelicale del bambino o dei suoi fratelli è sicura.
La prima somministrazione terapeutica di cellule staminali per la paralisi cerebrale è avvenuta nel 2009.

Il destinatario era un bambino di 2 anni e mezzo con paralisi cerebrale con danni cerebrali ipossico-ischemici causati da un arresto cardiaco.
Dopo la somministrazione intravenosa di cellule staminali mesenchimali, derivate dalla wharton jelly, risultarono migliorate le funzioni motorie, la tensione muscolare, la comunicazione, l’attenzione e le funzioni cognitive del bambino.

 

Dal 2009 gli studi sull’utilizzo delle cellule staminali per la paralisi cerebrale sono andati avanti con ottimi risultati e nel mondo sono numerosi i trials clinici (studi clinici farmacologici, biomedici che seguono dei protocolli predefiniti).
Il primo programma di accesso esteso (EAP) della terapia con cellule staminali del cordone ombelicale per la paralisi cerebrale è stato lanciato negli Stati Uniti presso la Duke University nell’ottobre 2017.

Alla riunione annuale della Cord Blood Association del settembre 2019, la Prof. Joanne Kurtzberg della Duke University ha dichiarato che fino ad oggi oltre 320 bambini hanno ricevuto cure attraverso questo programma.
È da sottolineare il fatto che in Europa l’unico trial clinico sulla paralisi cerebrale è svolto nella Clinica Pediatrica Universitaria di Lublino, in Polonia, grazie ad un programma denominato “Programma di accesso esteso alla paralisi cerebrale in Europa (EAP)”.

Tale iniziativa è stata lanciata nell’ottobre 2019 dal FamiCord Group, la più grande Banca del sangue cordonale in Europa.

Se sei in dolce attesa informati su una possibile conservazione delle cellule staminali cordonali, potresti non avere una seconda occasione per preservare un materiale così importante.

 

 

Dott.ssa Federica Borroni
Ufficio Stampa Famicord Italia

 

 

Fonte:
Neonatal interventions for preventing cerebral palsy: an overview of Cochrane Systematic Reviews – Emily Shepherd et al, 2018
Paralisi cerebrale infantile – Bottos M. 2003
parentsguidecordblood.org
Wharton’s Jelly Mesenchymal Stem Cell Administration Improves Quality of Life and Self-Sufficiency in Children with Cerebral Palsy: Results from a Retrospective Study – Dariusz Boruczkowski 2019

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