Partorire cullate dall’acqua

Oggi sempre più mamme partoriscono in acqua: il passaggio “dall’acqua alla terra” diventa meno faticoso per la futura mamma, ma anche meno traumatico per il nascituro.

Estratto da: C.Paganotti. PARTORIRE CULLATE DALL’ACQUA. dentroCASA, n.93, p.182, Agosto 2007.

I vantaggi dell’immersione in acqua per la madre sono diversi. L’acqua favorisce il rilassamento dei muscoli del perineo, accelerando il travaglio: il parto in acqua dura 30-40 minuti in meno rispetto al parto normale. L’acqua, inoltre, lenisce la percezione del dolore, anche se non lo toglie completamente: nei parti in acqua la richiesta di antidolorifici è rara. L’acqua, infine, annulla l’effetto della forza di gravità, rendendo più facili i movimenti ed i cambiamenti di posizioni che la donna preferisce adottare durante il travaglio: in sostanza riduce la fatica.
Il vantaggio del parto in acqua per il feto è rilevante: nasce passando da un ambiente liquido ad un altro, in tal modo ottiene un adattamento alla vita esterna più agevole, quindi, risente meno del trauma della nascita.
Prima di entrare in acqua è importante che la donna aspetti il momento opportuno: il travaglio deve essere già avviato, altrimenti l’azione rilassante dell’acqua potrebbe diminuire l’intensità e la frequenza delle contrazioni. In alcuni ospedali la donna trascorre in acqua solo il travaglio, in altri ospedali, invece, anche il parto avviene in acqua.

Le caratteristiche della vasca per il parto in acqua
La forma della vasca per il parto è, in genere, circolare od ovale, con un diametro di 2 m per quelle circolari e una profondità di 60-80 cm, in modo che la “pancia” sia sempre coperta dall’acqua. La vasca è composta da vetroresina, materiale liscio e resistente. Inoltre, è fornita di un sistema di ricambio continuo dell’acqua per garantire un’accurata pulizia ed igiene. La temperatura dell’acqua è costantemente intorno ai 36°-37° gradi.

Il parto in acqua, però, non è sempre consigliabile a tutte le donne, come ad es. in caso di un feto in presentazione podalica o di peso elevato oppure nelle donne con ipertensione arteriosa.
Partorire ed essere partoriti in acqua non è un evento di moda, ma una possibile scelta volta a soddisfare al meglio le mutate esigenze della donna.

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