Placenta previa

Fuori posto e vulnerabile
“Previa” è il nome che viene dato alla placenta quando si sviluppa nella parte inferiore dell’utero: una situazione che la rende particolarmente vulnerabile e poco sostenuta.
Comunque c’è da dire che alcune volte durante la gravidanza, che per lo sviluppo del segmento uterino inferiore (la zona più elastica dell’utero), la placenta si allontani dall’orifizio dell’utero stesso e risalga in una posizione normale.

La placenta non ha alcuna possibilità di migrare in modo diretto, è la superficie su cui è adesa che sviluppandosi prevalentemente nella zona più prossima al collo uterino, determina questo favorevole cambio di rapporti.

Secondo i dati epidemiologici, il disturbo si presenta in una gestazione su 200.
La placenta previa centrale, occupando lo spazio dell’orefizio uterino, non permette in alcun modo la nascita per vie naturali.

La placenta previa marginale può non provocare alcun disturbo alla gestante, a meno che non si stacchi parzialmente dall’utero: in questo caso, specie nelle ultime settimane, potrebbero verificarsi perdite di sangue vaginale, anche se indolori. Se si presenta tale evenienza, non alzatevi dal letto e allertate immediatamente il medico.
A questo punto i sanitari valuteranno le condizioni del problema.
Se è grave e le emorragie sono rilevanti, occorreranno immediate trasfusioni, e per il parto si deciderà per il taglio cesareo, affinché la placenta non si danneggi mentre il piccolo fuoriesce, privandolo dell’ossigeno necessario.

 

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