Ti racconto il mio parto by mamma Laura

Dopo la prima gravidanza non sapevo se avrei avuto amore a sufficienza per un secondo figlio.

Ma sapevo cosa voleva dire essere figlia unica e sapevo quanto desideravo dare a Mattia la gioia di condividere la sua vita con un fratello o una sorella.

Erano passati due anni.
La prima gravidanza è arrivata dopo 3 anni di ricerca, credo che il mio corpo e la mia testa non erano ancora pronti.
Eppure la seconda gravidanza è arrivata come un fulmine, tante emozioni, una consapevolezza diversa rispetto alla prima e tanta la paura di trascurare Mattia…

Una gravidanza non priva di colpi di scena: a 5 mesi ci avevano prospettato la possibilità di una malformazione cerebrale con la mancanza del corpo calloso.
Una malformazione tale che sembrava “incompatibile con la vita”.
Un mese di panico ma proprio lì tu hai iniziato a scalciare dentro di me, come si poteva rifiutare la vita?

Ci siamo fatti forza, quanti sorrisi durante il giorno e quante lacrime nei momenti solitari.
Ma abbiamo continuato, forti dell’amore e di  una tenacia che solo una mamma può sentire. Così arriva la 40esima settimana e secondo la ginecologa, avrei dovuto partorire con induzione in quanto avevo il diabete gestazionale.

Bacio Mattia e mi dirigo col papà in ospedale: ingresso alle 19 per essere indotta a mezzanotte. La mia ginecologa mi accoglie, mi fa la visita e mi dice che nulla si muove e che a mezzanotte mi avrebbero indotto.
Ansia, preoccupazione e gioia.
Tutto insieme.

Alla visita di mezzanotte invece partono da sole le contrazioni.
Veloci, dolorose.
Il papà è sempre accanto a me anche quando decido di entrare in vasca.
Si perché la mia più grande paura è quella di rifare l’episotomia.
L’ostetrica che mi seguiva ne era già a conoscenza e con gesti tranquilli mi accompagna in vasca. Sensazione unica, il sentirsi protagonista di questa avventura e l’attimo in cui ha iniziato ad uscire la tua piccola testina è stato unico…

Nel sottofondo di una musica classica ho sentito il tuo piccolo gemito. Un gemito che mi ha riempito il cuore.
La mia gioia ancora più grande è averti avuto tra le braccia sapendoti sanissimo e amato fin dal primo abbraccio.

Perché la vita è un grande miracolo!

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Redazione

La redazione di Ginecologia è costituita da operatori sanitari del settore ostetrico ginecologico.

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