Ti racconto il mio parto by mamma Serena

Di ritorno da una vacanza bellissima con mio marito e i miei due pargoli di sette e cinque anni, non vedo arrivare il ciclo e dopo venti giorni faccio un test di gravidanza: positivissimo! Panico!

Noi pensavamo di essere a posto così, e invece eccola qui: dopo dodici mesi stringo tra le mie braccia la principessa di casa, la piccola Elisa, nome rigorosamente scelto dai fratelli.
La gravidanza, tranne il distacco della placenta alla fine del terzo mese, procede benissimo.
Arriviamo al nono mese in un lampo, ma l’ultimo è il più lungo, perché, essendo la terza, sono tutti convinti che nascerà prima.

Arrivo stremata a 39 settimane + 6 giorni e vado al controllo dalla mia dolcissima ginecologa, che mi ha accompagnata per tutte e tre le gravidanze, che mi dice: “Tesoro, come senti una contrazione più forte corri in clinica: sei a 3 cm!”
Io ero felicissima, non vedevo l’ora, ero impaziente di conoscerla! Passo la giornata sempre in piedi, vado a prendere i bimbi a scuola, li porto a calcio, rigorosamente in piedi e con contrazioni altalenanti.

Torniamo a casa alle 19:30, cena veloce, pigiamino e letto per i bimbi.
Faccio i piatti, poi dico a mio marito che vado a lavarmi: entro in bagno e noto che mi sta uscendo un bel po’ di sangue, allora lo chiamo subito e gli dico che è il caso di andare.
Arriviamo in clinica alle 21:00 circa: contrazioni poco intense e irregolari e dilatazione di 3 cm.
Essendo la mia terza bimba, la ginecologa vuole ricoverarmi ugualmente e, quando mi rivisita e si rompe il sacco, sono a 4 cm!
Mi dicono di salire subito in sala parto per l’epidurale, altrimenti non avrei fatto in tempo.
Alle 22:51 mi fanno l’epidurale e da lì inizia il parto più bello che una donna possa immaginare, goduto in ogni istante.
Io e mio marito proviamo una tranquillità surreale e alle 23:58 gli dico che sento spingere.

Allora chiamiamo l’ostetrico, fantastico, che prepara il lettino per il parto e mi fa cominciare a spingere, con calma per non lacerarmi.
Alle 00:17 sento il suo pianto!
Gioia infinita!
La mettono ancora sporca e nuda addosso a me, lasciandola così per le due ore successive, io lei e il suo papà.
Sono 3730 g di morbidezza, le due ore più belle e intense.
Ho avuto tre parti fortunatamente senza problemi, ognuno con le sue emozioni, ma quest’ultimo è stato quello sognato, perfetto…

Serena

 

 

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