Presentazione podalica del feto

Rovesciamo la situazione con la moxa

La moxa o moxibustione è un’antica metodica della medicina tradizionale cinese che si basa sulla stimolazione degli stessi punti dell’agopuntura, ma servendosi del calore, prodotto dalla combustione di un’erba officinale: l’artemisia vulgaris.
Il mezzo da usare è un sigaro di artemisia, del diametro di 1,5 cm e della lunghezza di 20 cm, che acceso è collocato alla distanza di 1-3 cm da un punto preciso del corpo, in direzione perpendicolare. Il calore generato penetra progressivamente e contemporaneamente, quindi si allontana il sigaro per una pausa e poi si ripete il procedimento, finché il punto da trattare non inizia ad arrossarsi.
E’ consigliabile aerare la stanza prima e dopo ogni trattamento: l’uso ripetuto in ambiente chiuso può provocare irritazione delle mucose.

In gravidanza, l’uso più noto della moxa è quello della correzione della presentazione podalica del feto. Tale presentazione avviene nel 3-5% delle gravidanze a termine ed è considerata di norma un’indicazione al taglio cesareo. Il punto da stimolare è il punto Bladder 67 situato sulla parete laterale del 5° dito del piede, 1-2 mm dietro l’angolo postero-esterno dell’unghia.
La moxa si impiega dalla 32° settimana di gravidanza, per un periodo di 7-10 giorni, per poi ripetere un altro ciclo intorno alla 35°-37° settimana di gravidanza. Si effettua prima su un piede e poi sull’altro, per una durata di 15 minuti ogni lato, più volte durante la giornata.
Secondo l’ostetrica Claudia Ottonelli, che ha approfondito l’argomento nella sua tesi: “Storia di una competenza ostetrica: rivolgimento e versione”, la moxa sembra promuovere la produzione di ormoni surrenalici materni, che incoraggiano la contrazione uterina, che a sua volta, aumenta l’attività del feto, favorendo il capovolgimento della presentazione.
Questo trattamento è molto favorevole, si riporta un 70% di successo. Non è indicato in caso di minaccia di parto pretermine, diabete, ipertensione e gravidanza gemellari. Non comporta rischi particolari tranne l’arrossamento della pelle per l’eccessivo calore.

Estratto da: C. Paganotti. PRESENTAZIONE PODALICA DEL FETO. dentroCASA, n.101, p.192, Aprile 2008.

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