Ginecologia Portale della salute femminile

La ginecologia è una specializzazione della medicina che studia l’anatomia e le funzioni dell’apparato genitale femminile, unitamente al trattamento delle relative disfunzioni.

La ginecologia, intesa come studio delle patologie femminili e dell’anatomia dell’apparato riproduttivo delle donne, ha un’origine antichissima: infatti se ne trovano tracce presso gli antichi Egizi, grazie ai papiri medici, specie quello denominato di Kahun, che risulta essere il primo trattato di ginecologia della storia.

In esso vi è ancora una forte componente magico-popolare, però si constata la presenza di diverse patologie, descritte attraverso i più comuni sintomi, oltre alle indicazioni terapeutiche, a descrizioni di pratiche abortive, questioni di infertilità femminile e a manovre da adottare durante il parto.

Troviamo riferimenti alla ginecologia anche nella Grecia Antica: qui alle questioni di tipo sanitario si accompagnano analisi dell’anatomia femminile che sembrano puntare più sulla figura della donna come maga, portatrice di vita, ma anche di morte.

È emblematica, in merito, l’immagine della donna così come emerge dal Corpus Hippocraticum: essa è perlopiù vista come un contenitore vuoto e freddo, che viene nobilitato dall’inseminazione maschile; la gravidanza è l’unico momento nel quale la donna è compiuta, sensata, ma passata questa fase, torna ad essere impura e corrotta dal sangue mestruale.

Va però detto che la gravidanza in sé, tendeva ad essere il momento di maggior rischio, sia per la donna che per il bambino: esiste una sorta di medicalizzazione delle pratiche ostetriche, ma l’assistenza al parto resta comunque appannaggio delle sole figure femminili.

Quindi la ricostruzione della nascita della ginecologia come scienza non può prescindere dalla valenza antropologica attribuita alle figure femminili: le donne sono viste sì come maghe e curatrici (vedi Medea o Circe), ma anche come potenziali assassine.

Ma è con la Scuola Salernitana, del X secolo, che la ginecologia conosce un decisivo passo in avanti, anche grazie alla presenza delle donne, in passato escluse dalla formazione universitaria: nascono le ostetriche di professione.

Gli studi proseguono e si giunge ad una descrizione accurata dell’apparato genitale femminile nel XVI secolo, anche se il corpo femminile è sempre visto con valenza negativa, basti pensare al concetto di isteria, secondo cui la donna è avvelenata dagli umori freddi prodotti dal suo corpo.

Ma lo studio delle malattie femminili va avanti e si arricchisce di analisi sul parto, sull’infertilità e sui metodi per evitare le gravidanze, tutte questioni su cui peserà anche la morale religiosa successiva (parliamo dei secoli XIX e XX); non mancano le malattie a trasmissione sessuale, specie a causa della diffusione della sifilide.

Un percorso, quello della scienza ginecologica, che va dunque di pari passo con la storia sociale della Donna, in un cammino non semplice alla conquista della dignità ed emancipazione.

Fonti

ANGELETTI L. R., GAZZANIGA V., GIAMBANCO V., “Lavstoria dell’ostetricia e della ginecologia”. Salerno, Momento
Medico, 2004.

AOGOI

Secondo l’Enciclopedia Treccani, la ginecologia è il  ramo della scienza medica che ha per oggetto lo studio e la cura delle malattie della donna per quanto concerne l’apparato riproduttivo e sessuale.

Questa  specializzazione medica si dedica perciò  alla cura delle malattie del tratto genitale della donna, per tutte le fasi della vita femminile: dalla pubertà alla post-menopausa.

La ginecologia è  suddivisa in numerose branche fra cui:

  • L’ostetricia che si occupa in particolare della fase di gravidanza, del parto e del puerperio, fornendo  assistenza alla donna durante la gravidanza, il travaglio, parto e il puerperio, cioè quel periodo di tempo dopo il parto che serve all’organismo della donna per riprendere la sua normale funzionalità.

  • La medicina perinatale o fetale, che si occupa della gestione delle problematiche di salute che la madre e il feto possono manifestare prima, durante e subito dopo la gravidanza. Questa branca della ginecologia si occupa quindi della valutazione e gestione delle gravidanze ad alto rischio, attraverso una conoscenza avanzata delle possibili complicanze della la gravidanza.

  • L’oncologia ginecologica, impegnata nella definizione e realizzazione di studi clinici che riguardano il trattamento clinico dei tumori ginecologici. Ha lo scopo di promuovere la ricerca sperimentale e clinica, la prevenzione primaria, la prevenzione secondaria (screening e diagnosi precoce e tempestiva), la qualità delle cure oncologiche, la continuità terapeutica del paziente oncologico, la riabilitazione, le terapie palliative, le cure domiciliari (fonte AIOM).

  • La ginecologia dell’infanzia e  adolescenziale, si occupa  della fascia di età tra 0 e 20 anni, con interventi di prevenzione e di educazione, oltre che di diagnosi e cura, con il  fine di tutelare la salute fisica, riproduttiva e psicologica, dell’infanzia e dell’età puberale e pre-puberale. Tratta temi specifici  e molto importanti, come: la differenziazione sessuale, la pubertà precoce e la pubertà ritardata, i tumori, le infezioni dell’apparato genitale, le irregolarità del ciclo mestruale, la dismenorrea, l’acne, l’irsutismo, le malattie sessualmente trasmesse, la contraccezione nelle adolescenti, l’interruzione volontaria di gravidanza, la gravidanza in età adolescenziale, la violenza sessuale, i disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia) e le ripercussioni sul ciclo (fonte “CentroSofia”).

Oltre alla diagnosi e alla cura, un altro ruolo fondamentale della Ginecologia è la prevenzione, che negli ultimi anni ha incontrato un forte sviluppo consentendo di diagnosticare molte malattie in fasi molto precoci, se non addirittura scongiurarle prima ancora che si manifestino.

La Ginecologia svolge inoltre un’essenziale funzione di Salute Pubblica, in particolare Salute Riproduttiva (Organizzazione Mondiale della Sanità), assolvendo al compito di:

  • informare e prescrivere metodi anticoncezionali,

  • fornire consigli in  preparazione alla gravidanza, 

  • informare sulla prevenzione di malattie ereditarie,

  • fornire diagnosi, assistenza e terapia dell’infertilità.

I ginecologi sono medici specializzati nella salute delle donne, con un focus sul sistema riproduttivo femminile.

Questo specialista si  occupa di una vasta gamma di problematiche inerenti l’ostetricia, la gravidanza e il parto, irregolarità del ciclo mestruale, problemi di fertilità, infezioni a trasmissione sessuale e, più in generale,  disturbi riconducibili all’apparato genitale e degli organi riproduttivi.

Le prestazioni generalmente offerte dai ginecologi sono le seguenti (fonte dottori.it)

Tra i disturbi e le patologie generalmente trattate dai ginecologi:

Il percorso di studi per diventare ginecologo, in Italia, comprende la laurea in Medicina e Chirurgia e la successiva  Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, di durata quinquennale.

Per approfondire Visita Ginecologica in cosa consiste

Secondo la Treccani, la parola “Ostetrica” deriva dal latino obstĕtrix -traducibile con  “levatrice”. Etimologicamente, l termine deriva  da “obstare”, ossia “stare davanti”;  perciò l’ostetrica è definibile come “colei che assiste la puerpera”.

Chi è dunque l’ostetrica? 

È l’operatore sanitario che “assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici (cioè fisiologici, non patologici) con propria responsabilità e presta assistenza al neonato” (FNOPO, Codice deontologico Ostetrica).

Deve essere in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale.

Comunemente identificata come “colei che fa nascere i bambini”, il ruolo dell’ostetrica, spazia in realtà fra molteplici ambiti di competenza, fra cui:

  • Interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell’ambito della famiglia che nella comunità;

  • Preparazione psicoprofilattica al parto;

  • Preparazione e all’assistenza ad interventi ginecologici;

  • Prevenzione e oncologica della sfera genitale femminile;

  • Realizzazione e partecipazione a programmi di assistenza materna e neonatale.

L’ostetrica/o è insomma la figura che accompagna e assiste la donna in tutte le fasi della vita femminile, dalla pubertà alla menopausa;  può svolgere   la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o con attività libero-professionale.

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