Ti racconto il mio parto by mamma Giada

Era un martedì di giugno, sembrava una giornata come un’altra. Al pomeriggio andiamo a firmare la cessione della nuova attività; la sera sapevamo che saremmo stati a casa tranquilli, rientriamo alle sette.

Vado in bagno e noto che ho perso il tappo.
Senza allarmarmi proseguo la serata tranquilla, non ho dolori (per il momento).
Alle dieci e mezza vado a letto, ma all’una mi sveglio con un dolore simile a quello del ciclo.

Capisco che sono piccole contrazioni e inizio a contare… Mi accorgo che piano piano si stanno avvicinando.
Arrivano le 3:00 di notte. Vado nella stanza accanto dove dorme mio marito, mi sdraio vicino a lui e gli dico che ho tante contrazioni; lui cerca di massaggiarmi ma è inutile.

Ad un certo punto mi rendo conto che se mi muovo faccio la pipì, quindi lui corre a prendere una traversa e come per magia inizio a perdere il liquido amniotico.
Ci prepariamo e andiamo in ospedale.
Arrivati lì, mi fanno il tracciato: risultano poche contrazioni e non quelle giuste.

Decidono di visitarmi: sono dilatata… SEGUE

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