Cistite in gravidanza. Non sottovalutiamola▼

Per questi motivi non bisogna sottovalutare i sintomi di una cistite e, in caso di disturbi, occorre rivolgersi al proprio curante per curarla adeguatamente.

La cura della cistite avviene tramite la somministrazione di antibiotici (per individuare la tipologia adatta a cui l’agente patogeno è sensibile e attuare una cura mirata, è necessario effettuare un antibiogramma), di paracetamolo per curare sintomi febbrili e di rimedi naturali.

Questi ultimi da soli potrebbero non bastare per debellare la patologia, infatti si consiglia di farne uso in associazione ad una terapia farmacologica, sotto stretto controllo medico.

Tra i principi attivi naturali più utilizzati troviamo il Cantharis, ottimo per combattere il bruciore, il Berberis, per curare il dolore alla vescica e ai reni e il Thuia, dal rinomato potere lenitivo. Inoltre, degno di nota è anche il mirtillo rosso, che può essere utilizzato a livello preventivo, e l’Uva Ursina, dalle proprietà antibatteriche.

Cosa fare per prevenire l’insorgere del problema? Il rispetto delle norme igieniche e di comportamento sono alla base della prevenzione: bere molta acqua; cambiare spesso la biancheria e, possibilmente, indossare indumenti di cotone; effettuare un’accurata igiene intima; svuotare la vescica dopo i rapporti sessuali; contrastare la stitichezza tramite l’alimentazione; prevenire l’insorgere dell’infiammazione intestinale evitando cibi che la possano favorire; svolgere attività fisica, se possibile.

 

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